“Ogni viaggio è una scuola di resistenza” scrive Marguerite Yourcenar “una scuola di stupefazione, quasi una ascesi, un mezzo per perdere i propri pregiudizi, mettendoli in contatto con quelli degli altri.”
Certamente una scuola di resistenza anche fisica, perché è sgradevole cambiare letto, cambiare abitudini, cambiare alimentazione. Ma in questa sgradevolezza si annida, come un cuore segreto, il tuorlo della stupefazione, il principio dell’ascesi. C’è qualcosa di religioso nello spirito conoscitivo del viaggio. Entrare in sistemi di pensiero che non ci appartengono per nascita, farsene contagiare, può portare a una sensazione di perdita, di estraneità da se stessi, ma può dare anche nuove e sorprendenti emozioni.
Dacia Maraini, La seduzione dell’altrove
Aperte virgolette
Nel cuore di ogni aforisma, per quanto nuovo o paradossale possa apparire, pulsa un'antichissima verità.
(Arthur Schnitzler)
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